Bitcoin è sceso sotto i 109.000 $ a tarda notte, per poi rimbalzare intorno ai 109.300 $ nelle prime ore di venerdì. Il movimento lascia BTC in calo dell’1,5% nelle ultime 24 ore e del 5,9% nell’arco della settimana.
Lo scenario è un mix di dati macroeconomici, segnali di politica economica e posizionamenti sui derivati. L’inflazione di agosto è risultata al 2,7% su base annua nella misura headline, mentre il dato core si è attestato al 2,9%, leggermente più alto rispetto a luglio.
I derivati hanno guidato gran parte della volatilità. Nelle ultime 24 ore sono stati liquidati circa 970 milioni di dollari in futures crypto, inclusi 852 milioni in posizioni long che puntavano a un rialzo dei prezzi. La singola liquidazione più grande è stata una posizione ETH-USDT da 19,2 milioni di dollari su HTX, secondo i dati delle piattaforme di analisi.

Il posizionamento è diventato più cauto. Su Myriad, il 69% degli utenti ora prevede che BTC toccherà i 105.000 $ prima di raggiungere i 125.000 $. Due giorni fa il sentiment era diviso equamente tra ribassisti e rialzisti.
Anche le notizie di politica economica hanno contribuito al rumore. Il presidente Donald Trump ha annunciato nuovi dazi in vigore dal 1° ottobre, tra cui il 100% sui farmaci di marca, il 25% sui camion pesanti, il 50% su cucine e mobili da bagno e il 30% sui mobili imbottiti. Il percorso dei dazi e le prossime mosse della Fed restano i catalizzatori principali nel breve termine.
Le aspettative sui tassi si sono leggermente attenuate. Lo strumento CME FedWatch Tool mostra che i trader attribuiscono l’87,7% di probabilità a un nuovo taglio di 25 pb a ottobre, rispetto al 91,9% della scorsa settimana. Il presidente Jerome Powell ha affermato questa settimana che l’impatto inflazionistico dei dazi potrebbe essere di breve durata, ma i mercati vogliono conferma nei dati.

I flussi riflettono questa situazione contrastante. Il breve calo di Bitcoin sotto il supporto ha innescato la liquidazione delle posizioni a leva, trovando poi acquisti poco sopra i 109.000 $. Con la scadenza trimestrale delle opzioni imminente e un forte open interest nozionale, il prezzo rimane sensibile ai flussi di copertura intorno a strike chiave.
Oltre a Bitcoin, l’intero mercato ha subito il contraccolpo. Le liquidazioni complessive delle crypto si sono avvicinate a quota 1 miliardo di dollari in un momento, con la capitalizzazione aggregata in calo insieme a BTC. In questo contesto, i rimbalzi intraday possono svanire rapidamente se non arriva nuova domanda sul mercato spot.
Guardando al fine settimana, i trader monitorano due zone. Al ribasso, i 109.000 $ e poi i 105.000 $. Al rialzo, i 112.000-115.000 $, dove è iniziata la rottura della scorsa settimana. Un recupero chiaro contribuirebbe a stabilizzare il quadro di breve termine.

