Giovedì 14 maggio, il Comitato Bancario del Senato degli Stati Uniti ha votato 15-9 per avanzare il Digital Asset Market CLARITY Act, il disegno di legge completo sulla struttura del mercato che stabilisce i confini normativi tra la SEC e la CFTC in materia di asset digitali.
Il voto è arrivato dopo diverse ore di dispute partigiane sugli emendamenti, con il presidente Tim Scott (R-SC) che ha ottenuto un margine bipartisan grazie a concessioni procedurali.
Bitcoin è salito da 79.600 a circa 81.980 dollari nell’ora successiva al risultato, con il volume di scambi nelle 24 ore aumentato del 22,29% a 40,31 miliardi di dollari.
Voto bipartisan 15-9 porta il disegno di legge al Senato in seduta plenaria
Il disegno di legge ha ottenuto sostegno bipartisan dopo che Scott ha accettato di inserire una serie di ulteriori emendamenti durante l’esame.
Il comitato ha esaminato oltre 100 emendamenti presentati nel corso della sessione, la maggior parte dei quali non è passata a causa di voti divisi per partito. Risultati di rilievo:
- Emendamento sulla sandbox per l’AI proposto dal senatore Mike Rounds (R-SD), approvato 15-9 con sostegno bipartisan, che consente ambienti normativi sperimentali per strumenti crypto basati su intelligenza artificiale
- Emendamento sulla divulgazione della supervisione bancaria legato al periodo Epstein, presentato dalla senatrice Elizabeth Warren (D-MA), respinto 11-13, con il senatore John Kennedy (R-LA) che ha indicato che avrebbe sostenuto una versione modificata
- Compromesso sul rendimento degli stablecoin mantenuto intatto: gli emittenti non possono pagare interessi per il semplice possesso di stablecoin, ma restano consentiti gli incentivi per attività correlate
Il disaccordo strutturale che aveva bloccato il disegno di legge da gennaio riguardava la chiarezza delle competenze tra SEC e CFTC, la tutela dei consumatori e degli sviluppatori e la questione del rendimento degli stablecoin.
Il testo del 14 maggio ha incorporato un compromesso sulla questione dei rendimenti che le aziende crypto avevano pubblicamente sostenuto all’inizio del mese.
Due democratici attraversano il corridoio: Warner e Alsobrooks
I due democratici che hanno votato a favore sono stati il senatore Mark Warner (D-VA) e la senatrice Angela Alsobrooks (D-MD).
Altri membri democratici hanno indicato di voler riservare il giudizio finale fino a quando non saranno affrontate le disposizioni relative all’applicazione della legge e all’etica nella prossima fase.
Il margine bipartisan ha importanza operativa: un voto 15-9 in commissione segnala un sostegno sufficiente al Senato per superare la soglia dei 60 voti necessaria a interrompere un filibuster, a condizione che l’attuale allineamento rimanga stabile.
🚨 GUARDA: Il presidente @SenatorTimScott guida il Comitato Bancario del Senato in un’esame storico del CLARITY Act, una legge per stabilire regole chiare per gli asset digitali. https://t.co/wlHj2jcAEF
— U.S. Senate Banking Committee GOP (@BankingGOP) 14 maggio 2026
Bitcoin recupera 2.000 dollari in pochi minuti alla notizia
La reazione dei prezzi è stata immediata. Bitcoin era scambiato intorno ai 79.600 dollari all’inizio della sessione, dopo essere sceso sotto la soglia psicologica degli 80.000 in seguito ai dati CPI di aprile, pubblicati la mattina di giovedì.
L’esito del voto ha ribaltato il sentiment in circa 90 minuti: BTC ha riconquistato gli 80.000, poi gli 81.000 dollari, e al momento della pubblicazione era vicino a 81.980.
La capitalizzazione di mercato è salita a 1,64 trilioni di dollari. Ether ha riconquistato quota 2.303 dollari, Solana è stata scambiata intorno a 92,72 dollari e XRP ha guadagnato il 4,40% arrivando a 1,49 dollari.
L’acquisto è stato diffuso, non concentrato. I flussi degli ETF spot su Bitcoin, che avevano registrato deflussi netti per 635 milioni di dollari nella sessione, hanno visto un recupero parziale nelle ore successive.
La base dei future CME si è leggermente ampliata, suggerendo che le scrivanie istituzionali si stavano riposizionando, piuttosto che un incremento di leva da parte dei retail.
Prossimo passo: voto in Senato, obiettivo Casa Bianca per il 4 luglio
Il CLARITY Act passa ora al voto in aula al Senato. Una legge complementare del Comitato Agricoltura del Senato, il Digital Commodity Intermediaries Act (DCIA), è stata approvata a gennaio con un voto 12-11 lungo le linee di partito.
I due disegni di legge dovranno essere unificati prima di un voto finale in aula. Se approvato dal Senato, il testo tornerà alla Camera, che aveva già approvato una versione precedente della legge nel luglio 2025.
La Casa Bianca ha indicato il 4 luglio 2026 come data obiettivo per la firma. Tale tempistica dipende dalla programmazione del Senato, controllata dal leader della maggioranza John Thune, e dal fatto che i repubblicani della Camera accettino o meno il compromesso sul rendimento degli stablecoin senza ulteriori emendamenti.
I leader del settore hanno definito pubblicamente l’esame del disegno di legge come l’azione più significativa del Senato sulla struttura del mercato crypto nel 2026.
