Il rapporto di Messari esplora l’emergere del modello di Exchange Universale (UEX)

Dorin Buliga

Una nuova analisi di Messari Research suggerisce un cambiamento significativo nel panorama degli asset digitali, esaminando la struttura di mercato in evoluzione di Bitget e i suoi fattori di crescita. Il rapporto mette in evidenza la rapida espansione del modello di “Universal Exchange” (UEX), trainata dall’ampliamento delle azioni tokenizzate e dall’aumento della partecipazione istituzionale.

Secondo il rapporto, il volume cumulativo dei futures su azioni tokenizzate su Bitget ha raggiunto circa 18 miliardi di dollari entro dicembre 2025, mentre i trader istituzionali hanno rappresentato l’82% del volume di trading spot, evidenziando un cambiamento strutturale verso una partecipazione più professionale e multi-asset sulla piattaforma.

L’ascesa delle azioni tokenizzate continue

Le analisi di Messari sottolineano un appetito globale crescente per un accesso senza frontiere ai mercati tradizionali. Tokenizzando le principali azioni statunitensi, la piattaforma ha istituito un ciclo di trading 24 ore su 24, 5 giorni su 7, che consente agli investitori internazionali di reagire ai rapporti sugli utili e ai cambiamenti macroeconomici anche al di fuori degli orari standard del mercato statunitense. L’attività di trading ha raggiunto livelli record alla fine del 2025, con il solo mese di novembre che ha rappresentato 13,6 miliardi di dollari di volume sui futures. Sebbene l’Asia orientale rimanga il principale hub — rappresentando quasi il 40% di tutta l’attività — il rapporto ha osservato una significativa espansione in America Latina e nel Sud-est asiatico, suggerendo che la tokenizzazione stia effettivamente ridistribuendo la liquidità azionaria a livello globale.

Maturazione istituzionale e concentrazione degli asset

La partecipazione istituzionale è emersa come un fattore strutturale chiave nel rapporto. I dati mostrano che i market maker istituzionali hanno rappresentato il 60% dell’attività sui futures, fornendo la profonda liquidità necessaria per un’esecuzione su larga scala e multi-asset. Le analisi di Messari evidenziano inoltre una forte concentrazione degli asset tra le principali azioni statunitensi. Tesla ha guidato l’attività con oltre 6,3 miliardi di dollari di volume cumulativo, seguita da Meta, MicroStrategy, Apple e Google, che insieme hanno generato più di 6,6 miliardi di dollari. Shale Ferdana, analista di ricerca presso Messari e autrice del rapporto, ha osservato che le piattaforme unificate stanno diventando il punto di accesso preferito sia per gli asset digitali sia per quelli tradizionali, poiché le strutture di mercato tendono a favorire la consolidazione rispetto alla frammentazione.

L’emergere di un nuovo standard di mercato

Il rapporto di Messari conclude che il modello UEX rappresenta una tendenza più ampia in cui gli asset digitali, gli asset reali tokenizzati e la liquidità istituzionale convergono all’interno di un unico ambiente di esecuzione. Poiché il capitale istituzionale continua a cercare infrastrutture più efficienti, la distinzione tra piattaforme nate in ambito cripto e intermediazioni finanziarie tradizionali sta diventando sempre più sfumata, ridefinendo il modo in cui il capitale globale accede al mercato più ampio.

Disclaimer: Questo articolo è fornito esclusivamente a scopo informativo per utenti di tutto il mondo e non costituisce consulenza in materia di investimenti, legale o finanziaria, né un’offerta o sollecitazione ad acquistare o vendere strumenti finanziari o asset digitali. Le opinioni espresse si basano su osservazioni di mercato attuali e sono soggette a cambiamento. Le performance passate non sono indicative di risultati futuri. Gli asset digitali sono volatili e potrebbero non essere adatti a tutti gli investitori. Si consiglia ai lettori di condurre ricerche indipendenti e di consultare professionisti qualificati prima di prendere qualsiasi decisione di investimento. Possono essere applicate restrizioni.
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