Il 27 gennaio, l’Unione Europea e l’India hanno annunciato uno storico accordo commerciale, il più grande di sempre per entrambe le parti coinvolte. Oggi si sono concluse le negoziazioni dell’Accordo di Libero Scambio (ALS), dopo quasi due decenni di trattative.
L’accordo crea una zona di libero scambio che coinvolge 2 miliardi di persone, inviando al mondo un segnale sul fatto che la cooperazione basata su regole porta a grandi risultati, secondo la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.
Lo storico accordo arriva in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche e sfide economiche globali, mentre gli Stati Uniti proseguono la guerra dei dazi contro varie nazioni.
Durante una conferenza stampa a Nuova Delhi, Von der Leyen ha definito l’evento “la madre di tutti gli accordi”, mentre il Primo Ministro indiano Narendra Modi ha sottolineato il carattere storico del patto.
India e UE rafforzano i legami economici e politici
Il nuovo accordo evidenzia l’impegno dei due Paesi verso l’apertura economica e il commercio basato su regole. L’UE e l’India già commerciano beni e servizi per un valore superiore a 180 milioni di euro all’anno, sostenendo più di 800.000 posti di lavoro nell’UE.
Si prevede che l’accordo raddoppierà le esportazioni di beni dell’UE verso l’India entro il 2032, eliminando o riducendo i dazi doganali di quasi il 100%. Le riduzioni tariffarie potrebbero far risparmiare 4 miliardi di euro all’anno in dazi sui prodotti europei.
I rapporti ufficiali dell’UE affermano che si tratta dell’apertura commerciale più ambiziosa mai concessa dall’India a un partner commerciale, e offrirà all’UE l’accesso al Paese più popoloso del mondo. L’India è tra le grandi economie a crescita più rapida, con un PIL annuale superiore a 3,4 trilioni di euro.
Punti chiave dell’accordo India-UE
I punti più importanti dell’accordo commerciale tra UE e India includono:
- Nuove opportunità per le imprese europee di tutte le dimensioni – Le riduzioni tariffarie fino al 100% riguarderanno le automobili, mentre altri dazi su macchinari, prodotti chimici e farmaceutici saranno aboliti.
- Benefici per le PMI in entrambi i Paesi – Le piccole e medie imprese trarranno vantaggio da riduzioni dei dazi, rimozione di barriere normative, maggiore trasparenza, stabilità e prevedibilità.
- Riduzione dei dazi sui prodotti agroalimentari – L’ALS riduce le tariffe sulle esportazioni agroalimentari dell’UE, sostenendo gli agricoltori europei; i settori agricoli dell’UE saranno pienamente protetti e tutte le importazioni indiane dovranno rispettare le rigorose norme europee in materia di salute e sicurezza alimentare; i prodotti agricoli europei saranno più venduti in India grazie a un accordo separato.
- Accesso delle imprese UE al mercato dei servizi indiano e tutela della proprietà intellettuale – Le aziende europee riceveranno un accesso privilegiato a settori chiave dell’India come i servizi finanziari e il trasporto marittimo; l’ALS garantisce un elevato livello di protezione della proprietà intellettuale per le imprese di entrambi i Paesi.
- Rafforzamento degli impegni per la sostenibilità – L’accordo rafforza la tutela ambientale, i diritti dei lavoratori e l’emancipazione femminile; 500 milioni di euro di sostegno da parte dell’UE aiuteranno l’India ad accelerare la trasformazione industriale sostenibile.

Cosa succede adesso
I testi negoziati saranno presto pubblicati dall’UE e saranno sottoposti a revisione legale e tradotti in tutte le lingue dell’Unione. L’UE e l’India potranno firmare tutti gli accordi dopo la loro adozione da parte del Consiglio.
Dopo la firma, l’ALS richiederà il consenso del Parlamento Europeo e la decisione del Consiglio sulla sua conclusione affinché entri in vigore. Dopo la ratifica anche da parte dell’India, l’accordo potrà infine entrare in vigore, secondo quanto riferisce il Consiglio Europeo.
L’UE e l’India avevano avviato i negoziati per un ALS nel 2007; i colloqui furono sospesi nel 2013 e ripresi nel 2022.
India e UE stanno lavorando attivamente per rafforzare le relazioni, con l’obiettivo di diversificare i propri rapporti commerciali rispetto agli Stati Uniti, in un contesto di crescenti minacce tariffarie da parte di Trump.
I Paesi dell’UE beneficeranno del nuovo ALS con l’India, che mira a sostenere lo sviluppo delle imprese, migliorare l’accesso al mercato, proteggere i settori sensibili e potenzialmente stimolare il PIL regionale nei prossimi anni.

