L’inflazione negli Stati Uniti scende, Bitcoin può superare la soglia dei $120.000?

Punti chiave

  • Il PPI di agosto è sceso al 2,6%, sotto le attese del 3,3%, mentre il PPI core è sceso al 2,8%.
  • Il PPI mensile è stato negativo per la seconda volta da marzo 2024.
  • I dati più deboli rafforzano le aspettative di tagli dei tassi, con la pubblicazione del CPI di giovedì come elemento decisivo.
Dorin Buliga

L’Indice dei Prezzi alla Produzione (PPI) degli Stati Uniti per il mese di agosto è sceso al 2,6 percento su base annua, ben al di sotto delle previsioni del 3,3 percento. Il PPI core è calato al 2,8 percento, contro aspettative del 3,5 percento.

Su base mensile, l’inflazione PPI è diventata negativa, segnando soltanto il secondo calo dal marzo 2024. La pubblicazione indica un allentamento delle pressioni sui prezzi nell’economia statunitense e rafforza le aspettative di un taglio dei tassi nella riunione del 17 settembre della Federal Reserve.

Cosa succede dopo: l’IPC di giovedì

L’attenzione si sposta ora sull’Indice dei Prezzi al Consumo (CPI), atteso per giovedì. Gli economisti prevedono un aumento annuo del 2,9 percento, rispetto al 2,7 percento di luglio.

Un dato inferiore alle attese rafforzerebbe l’idea che l’inflazione stia rallentando e aumenterebbe la probabilità di più tagli dei tassi fino alla fine dell’anno. Un valore superiore al 2,9 percento ridurrebbe queste possibilità e potrebbe innescare movimenti di avversione al rischio su azioni, criptovalute e metalli preziosi.

Secondo i dati del CME FedWatch, i mercati stanno attualmente scontando una probabilità del 92 percento di un taglio dei tassi dal 4,5 al 4,25 percento la prossima settimana, e una probabilità dell’8 percento di un taglio più profondo fino al 4,0 percento.

Tassi d’interesse più bassi tendono solitamente a spingere i capitali lontano da depositi bancari e obbligazioni verso asset come criptovalute, oro, argento e titoli growth. Le attuali valutazioni di mercato suggeriscono una probabilità del 75 percento che il tasso sui Fed funds scenda al 3,75 percento o più basso entro la fine dell’anno.

Analisi tecnica

Bitcoin (BTC)

Bitcoin è in fase di consolidamento dal suo massimo storico di 124.500 dollari del 14 agosto. Il calo successivo ha generato un modello di massimi e minimi decrescenti, coerente con prese di profitto controllate.

Al momento, la resistenza si trova vicino a 117.300 dollari, massimo del 22 agosto, e a 120.000 dollari, considerato un livello psicologico critico. Se i dati sull’inflazione risultassero più deboli delle attese, Bitcoin potrebbe ritestare questi livelli e potenzialmente spingersi più in alto.

Al ribasso, il supporto si trova a 107.200 dollari, minimo del 1° settembre, con un ulteriore pavimento a 105.000 dollari. Un CPI più forte del previsto potrebbe riportare Bitcoin in quest’area inferiore e aumentare il rischio di una correzione più marcata.

S&P 500

L’S&P 500 rimane sopra il suo livello pivot di 6.500 punti, sostenuto dalle aspettative di un allentamento monetario. La resistenza immediata si colloca a 6.600 punti, mentre il prossimo traguardo psicologico è a 7.000 punti se le condizioni resteranno favorevoli.

Il supporto si trova a 6.450 punti, con una protezione più solida a 6.400 punti. Un CPI più debole potrebbe consentire all’indice di superare quota 6.600 e puntare a nuovi massimi storici. Se invece l’IPC sorprenderà al rialzo, l’indice rischia di scivolare nuovamente sotto la zona dei 6.500 punti.

 

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