Nuovo rapporto: Bitget e BlockSec presentano lo UEX Security Standard

Giulia Bianchi
Giulia Bianchi
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L’evoluzione delle piattaforme di trading verso un modello di “Borsa Universale” (UEX) – che integra criptovalute, asset tokenizzati e finanza tradizionale – ha introdotto un nuovo insieme di requisiti di sicurezza. Per affrontare questa sfida, Bitget e la società di sicurezza blockchain BlockSec hanno pubblicato un rapporto di ricerca congiunto intitolato The UEX Security Standard: From Proof to Protection.

Affrontare i rischi di un’infrastruttura unificata

Nel passaggio a un modello UEX, le sfide di sicurezza si estendono oltre la custodia di singoli asset e le tutele on-chain. Sistemi di margine unificati, infrastrutture di regolamento condivise e accesso cross-market introducono nuovi rischi, poiché guasti a livello di account, dati o permessi possono propagarsi attraverso prodotti e classi di asset.

Il rapporto si allontana dalla visione della sicurezza come insieme di controlli isolati, concentrandosi invece su un quadro concettuale a livello di sistema. L’obiettivo è creare un modello in cui la sicurezza sia continua e verificabile, piuttosto che reattiva.

Cinque parametri fondamentali di sicurezza

Lo Standard di Sicurezza UEX definisce cinque parametri fondamentali per la prossima generazione di sicurezza delle piattaforme di scambio:

  • Protezione degli asset e solvibilità
  • Isolamento del rischio multi-asset
  • Standard di sicurezza e privacy dei dati
  • Pratiche di sicurezza dinamiche basate sull’intelligenza artificiale
  • Meccanismi di difesa per applicazioni e infrastrutture

Insieme, questi standard mirano a garantire che i rischi possano essere contenuti, la correttezza verificata e la fiducia possa crescere in parallelo alla complessità della piattaforma.

Dalla teoria all’implementazione

Il quadro di riferimento si basa su pratiche esistenti, come la Proof of Reserves e i fondi di protezione dedicati, integrando al contempo l’expertise tecnica di BlockSec nel monitoraggio in tempo reale, nei test di sicurezza offensiva, nella prontezza alla risposta agli incidenti e nei controlli conformi a standard normativi, come lo screening AML e il tracciamento dei fondi.

“La transizione verso le Borse Universali cambia la natura del rischio di sicurezza”, ha dichiarato Gracy Chen, CEO di Bitget. “La sicurezza non può più concentrarsi sui singoli asset o sulla divulgazione reattiva. Deve operare a livello di sistema, dove i rischi vengono identificati precocemente, isolati per progettazione e verificati in condizioni reali.”

Yajin Zhou, CEO di BlockSec, ha aggiunto che, man mano che le piattaforme iniziano a colmare il divario tra asset on-chain e strumenti tradizionali come ETF o azioni, il “confine della sicurezza” si amplia. “Le piattaforme devono dimostrare la trasparenza degli asset, garantire l’integrità dei prezzi e proteggere le dipendenze off-chain con lo stesso standard applicato ai sistemi on-chain. L’UEX richiede un quadro di sicurezza unificato e verificabile, in grado di proteggere il trading multi-asset su larga scala.”

In definitiva, il rapporto suggerisce che la sicurezza in un mondo multi-asset è una disciplina continua, non una caratteristica statica. Sottolinea inoltre che la prontezza alle emergenze, la trasparenza e la formazione degli utenti sono tanto importanti quanto l’architettura tecnica stessa.

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