Pump.fun affronta nuove pressioni dopo trasferimenti per 436 milioni di dollari e un calo del 72% nel prezzo di $PUMP

Dorin Buliga

Pump.fun, la principale piattaforma di lancio di memecoin su Solana, è nuovamente sotto esame dopo che i dati on-chain hanno mostrato che oltre 436 milioni di dollari in stablecoin sono stati trasferiti su Kraken in un periodo di calo dei ricavi e di indebolimento del sentiment.

I trasferimenti seguono il record di crollo del mercato di ottobre, che ha cancellato lo slancio speculativo in tutto l’ecosistema delle memecoin e ha spinto $PUMP a scendere di oltre il 72% rispetto al picco di settembre.

Il tracker blockchain Lookonchain ha riportato che i portafogli collegati a Pump.fun hanno trasferito 436 milioni di USDC su Kraken a partire dal 15 ottobre. I movimenti sono avvenuti circa una settimana dopo lo shock delle liquidazioni crypto da 19 miliardi di dollari che ha sconvolto i flussi di trading su Solana e ha fatto precipitare i volumi di scambio delle memecoin.

I ricavi scendono al livello più basso da luglio

I dati di DeFiLlama mostrano che i ricavi mensili di Pump.fun sono scesi a 27,3 milioni di dollari a novembre, con un calo del 53% rispetto ai 58,9 milioni di settembre. È la prima volta da luglio che i guadagni scendono sotto i 40 milioni di dollari.

Secondo l’analista di ricerca di Nansen, Nicolai Søndergaard, l’attività di trading delle memecoin si era già indebolita prima del crollo di ottobre. Il collasso del mercato ha semplicemente accelerato un declino già in corso dell’interesse da parte degli investitori al dettaglio.

La piattaforma detiene ancora oltre 1 miliardo di dollari in asset

Nonostante le forti fuoriuscite, i portafogli collegati a Pump.fun controllano ancora asset significativi:

• 855 milioni di dollari in stablecoin
• 211 milioni di dollari in SOL

Queste cospicue riserve alimentano le speculazioni secondo cui potrebbero verificarsi ulteriori trasferimenti, a seconda della strategia di tesoreria e delle condizioni generali di mercato. Pump.fun non ha fornito indicazioni dettagliate ma ha fatto sapere che un commento ufficiale è in arrivo.

L’incertezza sull’airdrop pesa sul sentiment

Un prolungato ritardo nel tanto atteso airdrop è diventato motivo di grande frustrazione per molti detentori. Sebbene il team abbia menzionato più volte l’airdrop, non è stata pubblicata alcuna data confermata né i criteri di idoneità. Questa mancanza di chiarezza ha intensificato il sentiment ribassista durante il calo di $PUMP.

I sostenitori sostengono che Pump.fun mantenga una quota dominante del 75-80% del mercato dei lanci di memecoin su Solana e affermano che non ci sono prove concrete che il team stia vendendo token. Indicano le recenti attività di riacquisto e l’uso continuo della piattaforma come segnali di solidità operativa.

Tuttavia, la combinazione di ricavi in calo, grandi trasferimenti e assenza di comunicazioni sull’airdrop ha pesato fortemente sulla fiducia.

Pump.fun risponde alle accuse

A seguito del rapporto di Lookonchain, il team di Pump.fun ha rilasciato una risposta pubblica diretta definendo le affermazioni inesatte. Nella loro dichiarazione, il team ha scritto:

“Informazioni completamente false da Lookonchain, ancora una volta. Nessun dollaro è stato incassato. Non siamo coinvolti nelle transazioni tra Kraken e Circle di cui siamo stati accusati.”

Pump.fun ha chiarito che i movimenti di USDC erano parte delle normali operazioni di tesoreria:

“I trasferimenti riguardano la gestione della tesoreria. Gli USDC provenienti dall’ICO di PUMP sono stati distribuiti tra diversi portafogli affinché la disponibilità della società possa essere reinvestita nel business. Pump non ha mai lavorato direttamente con Circle.”

Questa risposta mira a prendere le distanze dai sospetti di vendite di massa da parte del team o di scarichi coordinati. Se la chiarificazione riuscirà a stabilizzare il sentiment resta da vedere, poiché gli investitori continuano a valutare sia le azioni di tesoreria sia la strategia di comunicazione del progetto.

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